I ricordi rubati

scritto da Laila Ken
Scritto 22 ore fa • Pubblicato 12 ore fa • Revisionato 12 ore fa
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Autore del testo Laila Ken

Testo: I ricordi rubati
di Laila Ken

I ricordi rubati 

Il tempo è un ladro
 che non fa rumore
quando apre le porte. 
Si muove tra gli scaffali
dei nostri anni migliori,
raccoglie i volti
di chi ci ha generato,
i nomi degli amici perduti,
le promesse sussurrate
a bassa voce nelle notti d'estate,
e le ripone in sacchi invisibili,
 portandole via per sempre.

 Restano le cornici vuote
sulle pareti spoglie,
restano i contorni sbiaditi
di un ritratto che la memoria
non sa più completare.
Cerchiamo di aggrapparci
a un dettaglio,
a un frammento di voce,
a una cicatrice che racconta
di una corsa finita.

 Le dita affondano nel vuoto,
come nebbia che
 si dissolve al primo
soffio di vento.
Eppure, 
nei giorni in cui
il silenzio pesa come piombo,
quando la stanza
del cuore si riempie
di ombre lunghe e sconosciute,
accade qualcosa
che sfugge a ogni
logica del freddo oblio.

 Basta  un odore improvviso
della pioggia estiva.
il riflesso obliquo
della luna su una tazza,
o il timbro di una voce
sconosciuta che ripete
una vecchia canzone,
perché una diga invisibile
si rompa all'improvviso.

 Non è il passato
che ritorna intero, no;
è solo una corrente calda
che attraversa le mente
un battito d'ali nel petto
che rivendica il suo diritto
all'esistenza.

 In quel fremito leggero,
fragile come il cristallo,
si comprende che nessun
ladro potrà mai rubare del tutto
l'amore che ci ha scavato dentro,
perché ciò che è stato
profondamente vissuto
non appartiene più al tempo,
ma al respiro segreto
della terra che ci trattiene.

I ricordi rubati testo di Laila Ken
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